Scelte universitarie

Dopo 10 anni di informatica all’università di Bologna mi permetto di dare qualche informazione ai passanti che siano in procinto di decidere di avvicinarsi a questo mondo:

  • premunitevi di avere in anticipo il denaro per coprire tutte le spese (sì, intendo le spese complessive di tutti gli anni)
  • verificate cosa effettivamente si fa nei corsi della laurea scelta, i nomi non bastano e anche i programmi possono essere fuorvianti
  • se l’idea è uno sbocco lavorativo in settori avanzati, evitate in generale l’università italiana che non sia “d’eccellenza”, perché un qualsiasi indiano ne sa di più del laureato magna cum laude italiano
  • studiate e basta: non solo il materiale dei corsi ma anche tutto quello che capita sottomano da riviste di settore ecc. Lavorare e studiare sono due cose che non stanno insieme.

In Italia la laurea è un pezzo di carta “acquistabile” con tot denaro e tot anni di università, ma ha valore solo qui come chiave per accedere a determinati settori lavorativi. Il contenuto formativo è minimo, soprattutto non è comparabile alla formazione che hanno all’estero. E se non ve ne siete accorti, c’è la globalizzazione.

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2 comments on “Scelte universitarie

  1. J_B says:

    Rincaro la dose:
    * scegliete una facoltà che vi appassioni. Nel 90% dei casi sapere solo il minimo indispensabile richiesto per passare tutti gli esami vuol dire avere una preparazione modesta. Invece aiuta tantissimo leggersi anche cose un po’ “al di fuori” del programma d’esame (non c’è bisogno di studiarsi libri in più, basta spulciarsi riviste specializzate e ragionare in maniera attiva su ciò che si legge).
    * se proprio volete fare una facoltà umanistica escludete a priori la possibilità di fare gli insegnanti o i giornalisti. Sono categorie sovraffollate. Se poi riuscite ad entrarci tanto meglio, ma vederle come il proprio unico sbocco potrebbe portare ad amare sorprese.
    * essere poliglotti non è sempre possibile, ma sapere abbastanza inglese da leggere un giornale è più importante di un 30 ad un esame. Se poi riuscite a cavarvela in più lingue sarete ancora più avvantaggiati (qualunque cosa abbiate studiato).
    * mettete nel conto di dover scappare all’estero.

  2. […] dei problemi che ho incontrato sono nati da alcune necessità, come dover lavorare, di cui ho già parlato tempo fa. Questo post è in lavorazione già da un po’, credo che potrei aggiungere molte […]

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