La posta nell’era dei bit

L’altro giorno stavo aiutando un amico che aveva un problema di configurazione del client dell’email. Visti i vari problemi e relative spiegazioni ho pensato che una breve raccolta di informazioni potrebbe essere utile anche ad altri “digiuni” di informatica.

Il caso è banale: poniamo ad esempio che usiate sempre gmail o un altro servizio di posta via Web. Di solito andate sul sito e leggete la posta, rispondete ecc.

Un giorno capita che navigando su un sito (ad esempio siti di offerte di lavoro o per richiedere assistenza) e cliccando su un link vi si aprano finestre mai viste che vi chiedono di configurare il programma di posta elettronica. Voi non avete mai usato questo programma e non sapete che pesci prendere viste le richieste dalle sigle un po’ strane (POP, SMTP, IMAP).

La posta elettronica

Per dirla in modo comprensibile a un bambino di 4 anni (cit.), POP e IMAP sono i postini che vi portano a casa le varie e-mail. Dipendono da chi vi fornisce l’account di posta (libero, google, yahoo, tiscali ecc) che da qualche parte nel suo sito avrà una sezione “assistenza” o “configurazioni” in cui spiega cosa inserire quando il programma di cui sopra comincia a chiedervi informazioni.

POP e IMAP svolgono la stessa funzione, quindi potete scegliere l’uno o l’altro. In generale ho sempre visto consigliare IMAP perché più affidabile, ma sinceramente non ricordo le specifiche e quindi non posso dirvi quali siano le differenze (e comunque questa è una guida per non-tecnici e quindi le spiegazioni sarebbero incomprensibili).

In generale non ci sono problemi a scaricare la posta da tutti i POP a cui si ha accesso, ma alcuni provider (ISP) impediscono l’accesso POP a chi non si collega tramite loro: per esempio avete una connessione con tiscali e relativa casella di posta, volete scaricarla col portatile mentre siete al lavoro oppure a casa di amici che hanno una connessione con infostrada. In generale non riuscirete a scaricare la posta (su tiscali e libero sono sicuro, comunque dipende dalla politica del provider), ma potrete sempre accedere tramite l’interfaccia del sito. Per superare questo problema (ad esempio se cambiate gestore e volete continuare a scaricare la posta dal vecchio account) esisono programmi che aggirano il blocco sfruttando appunto l’interfaccia del sito. Uno di questi programmi è freepops, sviluppato da alcuni ragazzi dell’università che ovviamente non mi daranno una lira per questa pubblicità. Io lo uso da un po’ di anni e difficilmente mi ha dato problemi.

SMTP è paragonabile a uno zio che spedisce la posta per conto vostro: voi gli date le e-mail e lui le porta all’ufficio postale. Nel programma di posta elettronica (outlook, thunderbird o quel che è) dovete impostare questo server in base al provider con cui vi collegate: se vi collegate per esempio con alice, anche se dovete spedire una e-mail da un account di libero SMTP deve essere quello di alice.

Mailto

Dato che, se rientrate nello scenario iniziale, di un programma di posta non sapete che farvene, potete aggirare il problema guardando il link incriminato. Ricopiando i dati presenti nel link all’interno del sito da cui di solito mandate le e-mail (ad esempio quando fate “Scrivi messaggio” in gmail) avrete lo stesso risultato che usando un programma di posta elettronica.

Questo link non sarà il solito http:// seguito da varie cose, ma avrà la forma mailto: seguito da un indirizzo e-mail. La forma è la seguente:

mailto:indirizzo1,indirizzo2?subject=oggetto&body=contenuto
  • indirizzo1, indirizzo2 sono gli indirizzi dei destinatari, quelli che dovete inserire nel campo “A:”. Possono essere uno o più
  • oggetto è quello che dovete ricopiare nel campo “Oggetto:”
  • contenuto è il testo della e-mail. Di solito non c’è, ma potrebbe esserci

Se quindi per esempio trovate un link fatto così

mailto:peppe@sito?subject=La tua guida fa schifo

vuol dire che dovrete creare un nuovo messaggio con destinatario peppe@sito e con oggetto La tua guida fa schifo, poi nel contenuto del messaggio potrete inserire quello che vi pare.

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