Dragonero GDR: una sessione introduttiva per nuovi giocatori

Questo è il primo post di 3. Se vuoi saltare l’antefatto e andare direttamente al racconto della sessione di gioco, clicca qui.

Antefatto

Quando uscì, un paio di Lucca Comics fa, acquistai una copia del manuale del gioco di ruolo di Dragonero. Dragonero è una serie a fumetti che mi piace particolarmente, quindi ero molto interessato a vedere come poter giocare utilizzando quell’ambientazione. Il sistema di gioco è una variazione di Pathfinder, i punti di contatto con D&D terza edizione ci sono, ma ci sono anche molte modifiche.

L’anno successivo sono riuscito, con altre due persone (una digiuna di giochi di ruolo, l’altra appassionata di videogiochi come Dragon Age), a giocare una sessione dimostrativa allo stand della Wyrd (editore del manuale). Visto che agli altri due la cosa è piaciuta, abbiamo deciso di provare a mettere su un gruppo. Dopo un po’ di incastri di tempo e persone andati a male, qualche giorno fa siamo riusciti a giocare una sessione di prova insieme ad altre due persone completamente ignare di cosa fosse un gioco di ruolo, ma appassionate del “Trono di spade”.

Io fungevo da master e avevo preparato una mini avventura da poter giocare in un’oretta. Avevo deciso di non usare tutte le regole, perché lo scopo era invogliare i due nuovi a imbarcarsi in questo viaggio insieme. Sempre per questo motivo, abbiamo utilizzato i personaggi preparati dalla Wyrd e non abbiamo creato i personaggi sul momento. Se la cosa andrà in porto, probabilmente ci saranno delle modifiche ai protagonisti.

Sottolineo come questa fosse la mia prima sessione di gioco da master, i suggerimenti sono bene accetti.

Fine antefatto, via con la sessione.

Eroi per forza

Attenzione: se non hai letto i primi 4 numeri di Dragonero, potrebbe contenere SPOILER. Questa sessione funge da antefatto all’avventura “Echi di guerra” di Dragonero GDR (venduta insieme al manuale).

Amotheàrt, città fluviale degli umani situata nell’isola degli orchi. L’insediamento negli ultimi anni si è trasformato da avamposto militare dell’impero in una città fortificata di media grandezza, grazie alle ricche miniere delle vicinanze. Non è molto lontana dalla foce del fiume, su cui usualmente transitano varie imbarcazioni per trasporto merci.

La locanda

Alla locanda è una serata come le altre: un gran baccano, clienti che mangiano e bevono alla lunga tavolata posta nel mezzo della grande sala centrale. Delle fantesche si spostano tra la cucina e il tavolo portando bevande e cibarie di ogni tipo. Alcune cameriere fanno su e giù dalle scale che portano al piano superiore, cercando di completare la preparazione delle stanze per gli ospiti prima del tramonto.

Si sono formati dei piccoli gruppi di persone, che sedendo vicine si scambiano battute o si vantano di imprese mai compiute. Alla fine del tavolo, nella parte meno in vista e più lontana dall’ingresso, siedono alcuni clienti inusuali.

Mugrim Lupogrigio è un orco esploratore, esperto conoscitore dell’isola, che ha deciso di avventurarsi nella città. Non avendo un clan di appartenenza, nutre sentimenti meno ostili verso gli umani in confronto alla media dei suoi simili. Essendo palesemente fuori posto, è il primo a presentarsi e a cercare di attaccare discorso con gli altri.

Il mago alla sua destra lo guarda con attenzione, soppensandolo. Quasi subito decide di concentrarsi sulla cena, non avendo trovato nulla di interessante in questo loquace energumeno dalla pelle verde.

L’orco si rivolge quindi ad altri due commensali, seduti alla parte opposta del tavolo: un’elfa dai movimenti rapidi e un umano con indosso una corazza di cuoio.

L’umano è Duncan, un amichevole guerriero mercenario. Duncan ha deciso di passare una vacanza “rilassante” sull’isola: possibili risse con gli orchi sono certamente meno impegnative delle sue passate esperienze. L’elfa, di nome Oparal, si presenta come una esploratrice, ma Duncan non è molto propenso a crederle. Oparal insiste, sostenendo di essere una viaggiatrice che vaga per il mondo, ma Duncan inizia a guardarla con maggiore sospetto ed è molto diretto nel dimostrare la propria incredulità.

Vista anche la stazza del guerriero, l’elfa cede, confessando di essere una ladra in cerca di un tesoro sull’isola. Le è stato fatto credere che ve ne sia uno cospicuo nell’entroterra, ma non ha una mappa per raggiungerlo.

Duncan inizia a ridere, non ritiene possibile che un’elfa così minuta possa sopravvivere all’interno dell’isola, con clan di bellicosi orchi a ogni angolo. Si propone come guardia del corpo, per un giusto prezzo, e chiede all’orco se abbia mai sentito parlare di questo tesoro e se sia disponibile ad accompagnarli, vista la sua conoscenza del territorio.

Mugrim risponde che questo tesoro è una novità anche per lui, ma che è disponibile ad accompagnare questi azzardati avventurieri, principalmente perché non se la sente di averli sulla coscienza.

Tutti e tre guardano il mago, Duncan chiede gentilmente se si possa unire a loro, visto che la magia potrebbe essere utile in un viaggio simile. Il mago li guarda, si stringe nelle spalle e acconsente.

Felici per l’accordo raggiunto, i quattro brindano all’avventura che li aspetta. In quel momento la pesante porta d’ingresso si spalanca, una persona visibilmente spaventata entra cercando riparo, mentre si sentono delle urla provenire dalla strada. Gli avventori si agitano, alcuni cercano di raggiungere l’uscita per verificare cosa possa essere successo.

Oparal guarda con interesse le borse di denaro appese alle cinture dei clienti, che distratti dall’improvvisa confusione sarebbero delle prede molto facili.

Un forte boato proveniente dal piano superiore zittisce tutti i commensali. Le pareti della locanda tremano e una cameriera con gli abiti in fiamme ruzzola giù dalle scale, accasciandosi vicino alla porta della cucina.

Continua domani…

Advertisements

2 comments on “Dragonero GDR: una sessione introduttiva per nuovi giocatori

  1. […] e ultima parte dell’avventura. Potete recupecare i post con la prima e la seconda […]

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s